Conserva in un contenitore ermetico (preferibilmente di vetro) a temperatura ambiente o in frigo.
📌 Note utili
Una soluzione salina al 30% è molto concentrata. Se ti serve per uso alimentare delicato (come condimenti), puoi ridurre la concentrazione al 10–15%.
Puoi aromatizzare la soluzione con aglio, erbe, peperoncino per creare un sale liquido aromatizzato.
Partendo da un comune cubetto da supermercato, possiamo moltiplicare il lievito semplicemente mescolandolo con lo stesso peso in acqua e aggiungendo il 120% circa del peso totale in farina.
Formiamo un panetto impastando bene, poi lo lasciamo almeno 24h in frigo coperto da pellicola in una ciotolina, dopo 72h abbiamo il picco massimo di attività .
Si conserva 10gg circa in frigo oppure 3 mesi in freezer, in tal caso per usarlo lo mettiamo il giorno prima in frigo a scongelare.
Forma un panetto rettangolare, avvolgi in pellicola e riposa in frigo 20–30 minuti.
Laminazione rapida
Su piano infarinato, stendi il panetto in rettangolo lungo (spessore ~8 mm).
Piega in tre (come una lettera).
Ruota di 90° e stendi di nuovo.
Ripeti la piega in tre.
Avvolgi e riposa in frigo 20–30 minuti.
Ripeti ancora una volta (totale 3 pieghe).
Ultima stesura
Dopo l’ultimo riposo, stendi la sfoglia a spessore 2–3 mm.
Pesa: taglia fino ad avere esattamente 250 g.
Usa subito per lo strudel, oppure conserva in frigo max 24 h o congela.
Quante pieghe fare
Sfoglia rapida (rough puff): 3 pieghe a 3 sono sufficienti → ottieni già una buona stratificazione e friabilità .
Se vuoi più sfogliatura: puoi fare 4 pieghe a 3 oppure 3 pieghe a 4.
Limite pratico: oltre 4 giri totali il rischio è di scaldare il burro e perdere stratificazione. Meglio fermarsi a 3–4 giri con riposi di 20–30 min.
Regola empirica
3 pieghe a 3 → circa 27 strati di burro/farina.
4 pieghe a 3 → circa 81 strati, più fine e croccante.
3 pieghe a 4 → circa 64 strati, molto sfogliata ma più delicata.
👉 Per uno strudel ti direi: 3 pieghe a 3 se vuoi facilità di stesura e robustezza; 4 pieghe a 3 se cerchi più croccantezza e sei disposto a gestire un impasto un po’ più delicato.
Regole pratiche di conservazione
Avvolgila bene: usa pellicola trasparente o carta forno + pellicola, così eviti che il burro assorba odori o si secchi.
Temperatura: tienila nella parte più fredda del frigo (circa 4 °C).
Durata: fino a 24 ore resta perfetta; oltre può iniziare a perdere elasticità e stratificazione.
Prima dell’uso: tirala fuori 10–15 minuti prima di stenderla, così non è troppo rigida ma ancora fredda.
👉 Se pensi di non usarla entro domani, meglio congelarla subito: dura fino a 1–2 mesi. Per usarla, basta scongelarla in frigo lentamente (8–12 ore) e poi stenderla.
puoi tranquillamente usare 160 g di farina 00 al posto della 0 nella variante rapida della sfoglia 👌.
Differenze pratiche
Farina 00: più raffinata, meno proteine → impasto più morbido, meno elastico, più facile da stendere sottile.
Farina 0: leggermente più ricca di glutine → impasto più tenace, richiede riposi più lunghi per rilassarsi.
👉 Con la 00 otterrai una sfoglia più delicata e friabile, perfetta per lo strudel, ma attenzione: può risultare un po’ più fragile quando la arrotoli con il ripieno.
Pesare le verdure e calcolare il 30% del peso in sale meglio se fino.
Far appassire le verdure miste in padella con un filo d’olio (suggerite 1 cipolla, 2 carote, 2 gambi sedano, una piccola patata, eventualmente zucca) per circa 10min.
Aggiungere un po’ alla volta il sale e continuare per altri 10min circa.
Frullare ad immersione e rimettere sul fuoco quanto basta per asciugare il composto, deve risultare compatto.
Stendere tra carta da forno e quando si è raffreddato sufficientemente mettere in freezer, dopo un paio d’ore tagliare in quadrati e conservare sempre in freezer tra carta da forno.
Se ben conservato e mai scongelato dura fino a 6 mesi.
Procedimento Partire sempre dai liquidi + lievito e zucchero, aggiungendo un po’ alla volta la farina, infine il sale.
Impastare intensamente per circa 15min fino a che l’impasto si incorda, si deve staccare dalle pareti della ciotola.
Rovesciare l’impasto su una spianatoia ed effettuare delle pieghe di rinforzo per circa 5-6 volte tirando i lembi della pasta dall’esterno verso l’interno.
Formare una palla da rimettere nella ciotola, coprire con la pellicola.
Lasciare riposare il tempo necessario, fino a 6 ore, lo scopo è far triplicare il volume dell’impasto.
Trasferire l’impasto su una spianatoia e formare una palla, spolverizzare con la farina e aiutandosi con il tarocco anche sotto l’impasto.
Coprire con un canovaccio e lasciar riposare ancora fino a 1h e mezza, per far raddoppiare il volume.
Con la spatola/tarocco, dividere l’impasto e formare 4 panetti, spolverizzare la teglia da forno e adagiarli ben distanziati.
Lasciare riposare tutto ancora fino a 40minuti, nel frattempo preriscaldare il forno a 220° statico.
Il pane deve cuocere per 25 minuti a 220°, poi la temperatura va abbassata a 200° per gli ultimi 10 minuti, il pane dovrebbe essere già dorato in superficie, tempo di cottura 35minuti totali.
Terminato il tempo di cottura, trasferire il pane sulla griglia e lasciarlo a forno spento con lo sportello socchiuso per circa 10 minuti, in questo modo si elimina il vapore in eccesso ed il pane ottenuto è croccante fuori e morbido dentro.
Note Infarinare bene la teglia, non schiacciare mai l’impasto nella fasi successive all’impasto, per tenere il forno socchiuso incastrare un tappo o un canovaccio nell’apertura dello sportello, riuscire a resistere più di 5 minuti quando si sforna per lasciarlo raffreddare.
Procedimento In una ciotola, mescola la farina, lo zucchero, il lievito e il sale. Aggiungi l’acqua e l’olio di semi e impasta fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungi l’uvetta sultanina e impasta nuovamente. Lascia riposare l’impasto per 30 minuti.
Trascorso il tempo di riposo, forma il pane e lascialo lievitare per 1 ora.
Inforna il pane a 180°C per circa 30 minuti.
Per capire quando il pane all’uvetta è cotto, puoi utilizzare i tuoi sensi per valutare la cottura.
Ecco alcuni suggerimenti: Odore: Quando il pane all’uvetta è cotto, emana un profumo delizioso che si diffonde in tutta la cucina. Suono: Per determinare la cottura del pane all’uvetta, puoi battere leggermente sulla crosta con le nocche delle dita. Se il suono è cavo, significa che il pane è cotto. In generale, il pane all’uvetta dovrebbe cuocere a 180°C per circa 30 minuti, tuttavia, il tempo di cottura può variare a seconda del forno e della grandezza del pane. Ti consiglio di controllare il pane frequentemente durante la cottura per evitare di bruciarlo.
*1 va bene utilizzare anche la 0 *2 buona anche con farina di avena o noci tritate *3 consigliato 100 bianco + 50 zucchero grezzo *4 ottimo quello di mandorla o cocco, a seguire riso, avena, un po’ meno di soia *5 preferibile girasole, l’importante è che sia di semi per non influire sul gusto come ad es. se fosse di olive
Procedimento
Mescolare bene assieme(setacciando tutto naturalmente) le farine, il lievito, zucchero, sale e la buccia del limone, una frusta da cucina aiuta molto.
Successivamente a parte, mescolare latte e olio utilizzando la frusta da cucina per facilitare l’operazione.
Versare i liquidi nel primo recipente con le polveri un po’ alla volta e mescolare bene con un cucchiaio.
Sbucciare e tagliare le mele del ripieno a piccoli cubetti, il peso si riferisce al netto senza buccia e semi, aggiungerle poi all’impasto.
Accendere e preriscaldare il forno statico a 170°, nel mentre possiamo proseguire preparando la teglia.
Ungere ed infarinare la teglia da forno, consigliata naturalmente una con cerniera.
Versare l’impasto, in caso di difficoltà è possibile aiutarsi con una spatola in silicone.
Tagliare le mele per la decorazione, devono essere fettine di almeno 5mm, più fini si brucerebbero durante la cottura.
Mescolare lo zucchero a velo(per chi lo gradisce) con la cannella e spolverare la superficie.
A questo punto il forno dovrebbe essere pronto, infornare sul ripiano medio e attendere almeno 50/60 minuti prima della prova stecchino.
Il tempo è indicativo e dipende da vari fattori, mele utilizzate, umidità , taratura effettiva del forno, in ogni caso, non aprire mai prima di 40minuti, ovvero prima che sia lievitata la torta, in caso aggiungere alla cottura 10-15minuti e ricontrollare.
Una volta estratta dal forno aspettare almeno 20 minuti, rimuovere dallo stampo e spostare preferibilmente su una griglia per evitare troppa condensa durante la fase di raffreddamento.
Note La leggenda narra che il giorno dopo sia sempre più buona, naturalmente deve arrivarci 🙂
*utilizzare la passata per semplicità ma è possibile e viene più buona tagliando i pomodorini freschi, condirla sempre con un pizzico di sale, a gusto aggiungere aglio, origano.
Peperoni, funghi, carciofini, capperi, olive, la fantasia è il limite, senza esagerare.
Procedimento Partire sempre dai liquidi + lievito, aggiungendo un po’ alla volta la farina, l’impasto risulterà duro, solo in ultimo aggiungere olio e solo in ultimo il sale che potrebbe altrimenti disattivare il lievito, meglio nella fase successiva di reimpasto.
Far riposare 45minuti, impastare velocemente di nuovo, rimettere in forno spento per terminare la lievitazione (2-3 ore), aggiungere olio, bagnare sulla superficie.
Ultima lievitazione 1.5h, schiacciare l’impasto x stenderlo, aggiungere pomodoro.
Schiacciando la pizza non prende forza, se si stira sì e diventa dura, primo sistema per teglia, secondo per pizza tonda.
Mettere il giusto condimento, in eccesso la pizza diventa gommosa perchè prende umidità .
Cuocere a 220° statico prima sul fondo con solo pomodoro per 10 minuti(il pomodoro deve essere un po’ cotto, la pizza deve staccarsi dal fondo), estrarre, aggiungere il resto e spostare nella parte superiore per altri 10 minuti
Note Seguire la ricetta alla lettera porterà già un 90% di successo ma non tutti i forni sono uguali, non tutte le teglie sono uguali, occorrerà sempre fare qualche prova, se la pizza tende ad attaccarsi durante la cottura, utilizzare la carta forno può essere un’ottima soluzione, come per altre cotture, dato che il coefficiente di scambio termico diminuisce leggermente, tenderà meno anche a bruciarsi sul fondo e ad una cottura più omogenea.
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