Il wallet web3

Un wallet Web3 è l’interfaccia che ti permette di interagire con la blockchain: conservare token, firmare transazioni e accedere alle dApp(Decentralized App, sono applicazioni che funzionano su una rete blockchain, senza server centralizzati, permettendo agli utenti di interagire direttamente tramite smart contract(frammenti di codice che eseguono automaticamente istruzioni al verificarsi di condizioni predefinite) e token crittografici).

Quando un utente interagisce con una DApp, invia una transazione alla blockchain: i nodi validano la richiesta e lo smart contract aggiorna lo stato in modo trasparente e irreversibile.

Nel paradigma Web1 navigavamo contenuti statici, nel Web2 creavamo e condividevamo dati affidandoci a piattaforme centralizzate. Web3 punta invece a restituire agli utenti la proprietà dei propri dati e asset, usando protocolli aperti e senza server centralizzati. In questo scenario, il wallet diventa l’elemento chiave per autenticarsi, interagire con dApp e partecipare a DAO(Decentralized Autonomous Organization, è un’organizzazione in cui le regole di funzionamento e governance sono interamente scritte in smart contract. Non esistono CEO o comitati tradizionali: le decisioni vengono prese tramite votazioni in cui ogni membro partecipa con il proprio token di governance, garantendo trasparenza e democrazia).

Un wallet Web3 è un portafoglio digitale che gestisce chiavi crittografiche (pubblica e privata) per interagire con reti decentralizzate. A differenza di un custodial wallet, dove un servizio terzo detiene le chiavi, il wallet Web3 è non custodial: hai il pieno controllo. Questa soluzione garantisce maggiore privacy e sicurezza, ma richiede responsabilità nella gestione delle chiavi.

Le chiavi possono essere custodite direttamente dal wallet se si tratta di estensioni del browser o app(es. uniswap, trust, phantom) oppure richieste ad un hardware wallet separato per firmare le transazioni(es. metamask(non consigliato), rabby etc.).

Riassumendo, a cosa servono i wallet Web3?
-Conservare in modo sicuro chiavi crittografiche e asset digitali.
-Firmare transazioni on-chain senza affidarsi a terze parti.
-Collegarsi con applicazioni decentralizzate (dApp) per DeFi, NFT, gaming e Web3 social.
-Gestire più reti e token da un’unica interfaccia.

Le funzioni base sono:
-Creazione o importazione di un seed phrase.
-Invio e ricezione di criptovalute.
-Connessione a dApp tramite Web3 provider (ad es. “Connect Wallet”).
-Visualizzazione del saldo e storico delle transazioni.
-Personalizzazione delle gas fee e scelta della rete.
-(optional talvolta integrati) scambi tra crypto o bridge tra reti

Le 4 mentalità

Dipendente: lavora per uno stipendio fisso. Cerca sicurezza e stabilità, ma ha un controllo limitato sul proprio tempo e reddito.

Autonomo: lavora in proprio (libero professionista, artigiano, consulente). Ha più libertà, ma spesso scambia tempo per denaro.

Imprenditore: costruisce sistemi e aziende che lavorano per lui. Qui il focus è sulla leva: far lavorare gli altri (o la tecnologia) per generare reddito.

Investitore: fa lavorare i soldi per sé. Guadagna da interessi, dividendi, affitti, capital gain. È il quadrante con il massimo potenziale di libertà.

I Barattoli

Uno dei sistemi più famosi utilizzati è quello dei barattoli, ovvero dei contenitori virtuali o meno, dove ripartire le nostre entrate mensili.

A cosa servono? Se vogliamo liberarci da situazioni scomode come una professione e vivere con delle rendite, abbiamo la necessità di gestire al meglio i nostri flussi di denaro, utilizzando un sistema adeguato.

Come si usano? Qua ci sono varie scuole di pensiero, probabilmente una divisione pesata in base alle proprie esigenze è sempre la migliore scelta, in pratica dividendo tutte le proprie entrate mensili e assegnando una quota ad ogni barattolo che andrà speso sempre prima della fine del mese.

Alcuni barattoli a titolo non esaustivo possono essere: Necessità, Investimenti, Risparmio, Educazione, Divertimento, Donazioni.

Facciamo un esempio di un operaio che vuole cambiare vita e ha uno stipendio di 1000 euro al mese: 45% necessità 45% investimenti 10% svago

Questa invece potrebbe essere la divisione di chi già vive di rendita con 1000 euro al mese: 50% necessità 20% investimenti 20% Svago 10% Risparmio

Le crypto sono tutte uguali

Dopo aver capito cos’è un wallet nell’articolo precedente, questa volta cerchiamo di definire le categorie principali di crypto.

Come si dovrebbe capire dall’immagine, sempre di pasticcini digitali parliamo, tuttavia non possiamo certo dire che un bignè alla crema pasticcera sia uguale ad uno con ripieno di larva, a parte forse il colore; meglio conoscerle, ed evitare di confondere anche la cioccolata con.. qualcos’altro, il gusto potrebbe non essere lo stesso 🙂

Bitcoin
..is king, direbbero i massimalisti; l’unico e inimitabile progetto che ha finora dimostrato di riuscire a rimanere vivo, funzionante e vegeto, nonostante ad oggi sia stato dichiarato morto 471 volte dalla stampa igienica ed i regimi di tutto il mondo(conteggio di bitcoin obituaries), con tutti i relativi e costanti attacchi disinformativi(ma che fanno comodo a più di qualcuno per comprare a buon prezzo). Sempre in prima posizione per quanto riguarda la capitalizzazione, negli anni ha ricevuto già degli upgrade che hanno permesso di spendere meno come costi per le transazioni ed ottimizzarne i tempi, naturalmente è plausibile che ne seguiranno altri. n.b. per precisare, Bitcoin con la B maiuscola fa riferimento alla moneta, bitcoin con la minuscola è la rete.

Altcoin
Tutto quello che non è Bitcoin; in linea di massima possiamo distinguerne due tipi, quelle che mantengono come Btc un sistema proof of work, ovvero basato sulla potenza di calcolo per poter validare i blocchi, e quelle che invece usano un sistema proof of stake, ovvero basato sulla quantità posseduta come ad esempio Ethereum che ad oggi è il numero 2 per capitalizzazione. Si distinguono anche tra deflazionarie che hanno quindi una quantità massima e definita di emissione(tipo oro) e inflazionarie che non ne hanno(tipo valute tradizionali) e in base al meccanismo si possono o meno regolare nella “stampa”. Interessante notare come alcune “shitcoin” tipo dogecoin che sembrano essere stampate a manetta, in realtà siano meno “shit” di valute come dollaro o euro, magari sia per questo che un noto produttore di elettrodomestici a quattro ruote, abbia deciso di accettarli e diventare padre acquisito? 😉

Stablecoin
Sono tutte quelle altcoin che in qualche modo tramite degli algoritmi, seguono l’andamento delle valute fiat con scostamenti minimi nel valore; ad esempio il dollaro è replicato dalle famose Tether, USD Coin, Binance USD, Dai e probabilmente molte altre sconosciute ai più, non tutte sono decentralizzate e quindi potrebbero essere soggette a restrizioni. Attenzione anche qui alle possibili vulnerabilità, come nel caso TerraLuna, il cui valore è ora prossimo allo zero, come sempre mai fidarsi di una sola fonte o soluzione.

Privacy coin
Incarnano la vera visione del progetto crypto, sono progettate per impedire di tracciare qualunque movimento, supplendo così alle mancanze ad esempio di Bitcoin, che ricordiamo è pseudoanonimo, se uso un wallet privato nessuno può dire che è mio perchè non c’è il mio nome sopra, ma è possibile seguirne i movimenti, dato che questi sono registrati sulla blockchain; un esempio di privacycoin è Monero, che si basa su proof of work(segue) ed addirittura è asic resistant, cioè non può essere prodotto con hardware specifico ma solo con cpu alla portata di tutti, per garantire ulteriormente che non ci siano sbilanciamenti con troppo potere accentrato nelle mani di pochi. Da notare che oltre ai più noti Dash, Zcash, Pirate chain etc. anche Litecoin di recente ha introdotto la possibilità delle transazioni anonime, guadagnando una consistente fetta in questo trend crescente.

Token
Rappresentano degli asset/aziende, non sono propriamente criptovalute come le precedenti, vengono talvolta creati come ICO(Initial Coin Offer, l’equivalente delle IPO(Initial Pubblic Offer, cioè l’offerta pubblica iniziale delle azioni di un’impresa)) per essere distribuiti tramite tecnologia blockchain. I due tipi più comuni sono i security e gli utility, i primi sono simili a delle quote/shares ed il loro valore è determinato da un asset esterno tradabile(l’attività/azienda), i secondi invece non devono sottostare ad alcuna regola specifica e possono essere legati o meno agli usi più disparati, naturalmente con le ripercussioni del caso se un’azienda non ne rispetta lo scopo/valore. I token possono essere emessi ed utilizzati per dare specifici privilegi ai possessori, come l’accesso a prodotti e servizi, si pensi ad esempio ai vecchi gettoni del telefono o delle sale giochi.

Shitcoin
Le famose merdacoin(in italiano), come dice il nome, sono quelle crypto in qualsiasi forma(alt, token etc.) che si appoggiano generalmente su altre chain(bsc,eth etc.) ma non hanno alcuna utilità pratica ed un progetto valido, non portano alcuna innovazione o miglioramento all’ecosistema crypto, spesso sono inflazionarie e con un valore irrisorio per creare da subito tanti milionari; lo sono ad esempio tutte quelle monete con cani sopra, fino ai progetti dai dubbi gusti con ogni sorta di animale, tema spaziale fino ai personaggi famosi, senza esclusione di fantasia. Il loro valore è dato unicamente dalla speculazione che viene creata ad hoc, possono salire in un lampo come dogecoin, ma anche scendere altrettanto velocemente come il caso luna.

NFT
I Non Fungible Token(gettoni non fungibili(spendibili)), semplificando all’inverosimile, sono l’equivalente delle figurine da collezione o articoli comparabili, ma con la differenza che la proprietà del pezzo viene attribuita sfruttando la tecnologia blockchain, quindi ogni pezzo non può essere in questo caso contraffatto, un po’ come avere un quadro di valore col certificato di autenticità e il contratto di vendita, tutti lo possono vedere ma solo il proprietario ne ha il possesso. Per ora hanno pochi utilizzi pratici se non il trading, oggetti/terreni per giochi online e come avatar, saranno implementati probabilmente se prenderà piede qualche metaverso per sbloccarne delle caratteristiche in base alla propria collezione.

CBDC
Central Bank Digital Currency, le crypto di stato ma fornite dalle banche centrali, anche se vengono talvolta spacciate o volutamente confuse per crypto, non hanno nulla a che fare con queste a parte qualche principio crittografico; in altre parole sono la stessa fregatura delle valute fiat attuali(euro, dollaro, yen, etc.) ma potenziate con grandi chicche pensate come al solito per la nostra sicurezza e combattere l’evasione, quali a titolo non esaustivo, la possibilità di avere una data di scadenza, il totale controllo delle transazioni o il poter limitare l’acquisto di beni in base alla moda del momento se ancorate al nostro ID digitale(il codice fiscale che tutti chiedono in questo periodo ricorda niente?) ad es. se superiamo una certa quota di emissioni co2, non facciamo determinate azioni o acquistiamo cibi ritenuti dannosi dal regime di turno(mangiare una bistecca fa male perchè inquina, ma se mangiamo insetti no perchè sono ecosostenibili), buon appetito 🐞🕷🐛

Tempo e denaro

Il denaro lavora per te: Le persone ricche non scambiano il loro tempo per denaro, ma creano asset che generano reddito passivo. Investire saggiamente consente di ottenere guadagni senza dover lavorare direttamente per ogni euro guadagnato.

Il tempo è l’asset più prezioso: Mentre il denaro viene stampato continuamente ed è infinito, può essere perso e riconquistato, il tempo è limitato. Per questo, chi vuole raggiungere l’indipendenza finanziaria deve imparare a usare il proprio tempo per creare ricchezza in modo intelligente.

La mentalità da dipendente vs da investitore: Chi lavora solo per lo stipendio dipende dal proprio tempo per guadagnare. Chi investe crea sistemi che generano denaro autonomamente, liberando tempo per nuove opportunità, svago e cose che contano realmente.

Sciroppo alla fragola+ marmell

Ingredienti:
250 g di fragole fresche
100 g di zucchero
50 ml di acqua
Il succo di mezzo limone (facoltativo, per un tocco fresco)

Procedimento:
Lava bene le fragole, elimina il picciolo e tagliale a pezzi.
Metti le fragole, lo zucchero e l’acqua in un pentolino.
Porta il tutto a fuoco medio-basso, mescolando delicatamente finché lo zucchero non si scioglie.
Lascia cuocere per circa 10-15 minuti, finché le fragole diventano morbide e rilasciano il loro succo.
Se vuoi un tocco di freschezza, aggiungi il succo di limone.
Filtra il composto attraverso un colino a maglie fini per ottenere uno sciroppo liscio e brillante, eliminando eventuali residui di polpa.

Liquore alla liquirizia

30° circa

Ingredienti (per 500 g di liquore)
250 g di acqua
150 g di zucchero
50 g di liquirizia pura tritata
200 g di alcol puro (equivalente a 250 ml)

Preparazione

Sciogli lo zucchero nell’acqua calda fino a ottenere uno sciroppo.

Aggiungi la liquirizia e mescola finché non si è completamente sciolta.

Lascia raffreddare, poi incorpora l’alcol e mescola bene.

Filtra e imbottiglia il liquore.

Riposo consigliato: circa 15 giorni per un gusto più equilibrato.

Limoncello – Agrumello

~30-35°
Ingredienti (500 ml):
Scorze di limone/agrumi: 80-100 g (da circa 4 limoni medi biologici o 2+1arancia)
Alcol puro: 200 g
Acqua: 250 g
Zucchero: 175-200 g

Procedimento:
Preparazione dei limoni: Lava accuratamente i limoni sotto acqua corrente. Con un pelapatate o un coltello, rimuovi la scorza dei limoni (solo la parte gialla, evitando il bianco che è amaro).

Macerazione: Metti le scorze in un barattolo di vetro grande e aggiungi l’alcol. Chiudi bene il barattolo e lascialo riposare in un luogo fresco e buio per circa 1-max 3 giorni. Agita il barattolo ogni tanto per mescolare. 1gg max aroma, 3 gg più simile al commerciale, oltre si estraggono sostanze indesiderate

si può fare estrazione rapida in circa 2h chiudendo in un barattolo e mettendo con pentola in acqua calda 50° massimo, fuoco spento, riaccendere ogni tanto

Filtraggio e miscelazione: Filtra l’alcol con un colino per rimuovere le scorze e mescolalo con lo zucchero, aggiungere poi l’acqua.

Imbottigliamento: Versa il limoncello in bottiglie di vetro sterilizzate e chiudile ermeticamente. Lascia riposare il limoncello per almeno 1 mese in freezer una settimana in frigo prima di consumarlo.

Consiglio:
Servilo freddissimo come digestivo dopo i pasti. Puoi anche usarlo per aromatizzare dolci o gelati!


Come usare il limone:

Oltre alla scorza, puoi sfruttare i limoni per:

Succo fresco: Ottimo per limonate, cocktails, o marinature per carne e pesce.

Zest grattugiato: Per aromatizzare dolci come torte, biscotti, o gelati.

Candire le scorze: Un delizioso snack o guarnizione per dolci.

Pulizia naturale: Usa il succo o le metà spremute per pulire superfici, disincrostare metalli, o deodorare il frigorifero.

Ghiaccioli al limone: Mescola succo di limone con acqua e zucchero e congela negli stampi.

Spritz

750ml 3 PARTI di Prosecco D.O.C
500ml 2 PARTI di Aperol
250ml 1 PARTE di soda
1 FETTA di arancia

1 Riempi il calice di ghiaccio
2 Versa 3 parti di Prosecco D.O.C. (9cl)
3 Aggiungi 2 parti di Aperol (6cl)
4 Completa con una parte di soda (3cl)
5 Guarnisci con una fettina di arancia

Servire in un calice

Liquore al cioc

550ml circa 18°

Ingredienti:
250ml di latte
100ml di panna
100g di zucchero
75g di cioccolato fondente
10g di cacao amaro
100g di alcol a 95°

10g su 500ml di cacao amaro facoltativo mentre si aggiunge il cioccolato

Istruzioni:

In una pentola, scalda il latte e la panna a fuoco medio senza portare a ebollizione.

Aggiungi lo zucchero e mescola fino a quando si scioglie completamente.

Spezzetta il cioccolato fondente e aggiungilo alla miscela di latte e panna. Continua a mescolare finché il cioccolato non si è sciolto completamente e il composto è omogeneo.

Lascia raffreddare completamente la miscela.

Una volta fredda, aggiungi l’alcol puro e mescola bene.

Filtra il liquore attraverso un colino a maglie fini per rimuovere eventuali residui solidi.

Versa il liquore in bottiglie di vetro sterilizzate e chiudi bene.

Lascia riposare il liquore per almeno una settimana in un luogo fresco e buio prima di servirlo. Il liquore al cioccolato migliorerà con il tempo.

Il liquore al cioccolato può durare fino a 6 mesi se conservato correttamente in frigorifero. Il freddo aiuta a preservarne il sapore e la qualità. Assicurati di tenere le bottiglie ben chiuse per evitare che l’alcol si evapori e che il liquore possa deteriorarsi.

Per quanto riguarda la sterilizzazione delle bottiglie, ecco una procedura semplice da seguire:

Sterilizzazione delle bottiglie:

Lava le bottiglie: Lava le bottiglie e i tappi con acqua calda e sapone, risciacquandoli bene per rimuovere ogni traccia di sapone.

Bollitura: Immergi le bottiglie e i tappi in una pentola di acqua bollente per almeno 10 minuti. Assicurati che le bottiglie siano completamente sommerse.

Asciugatura: Rimuovi le bottiglie e i tappi dall’acqua bollente con delle pinze pulite e lasciale asciugare all’aria su un panno pulito o su una griglia da cucina, senza toccare l’interno delle bottiglie per evitare contaminazioni.

Questa procedura ti garantirà bottiglie pulite e sicure per conservare il tuo delizioso liquore al cioccolato.