[Il network che non è un network]

Ma di cosa si parla quindi? Dopo qualche giorno ho deciso di scrivere questo post perchè informandomi e curiosando in vari gruppi qui su facebook, vedo che troppe sono le proposte che vengono spacciate come network seri, che andranno avanti anni e che permettono di guadagnarsi un buon stipendio, peccato però che ci siano sempre alcuni dettagli volutamente o meno nascosti, vediamo i principali:

-per iniziare l’attività bisogna pagare, che si tratti di pacchetti, punti, o autoconsumo, mi sembra logico che io azienda faccia pagare i venditori che lavorano per me 🙂

-non esiste il prodotto, o non è prezzato secondo le richieste di mercato, deve quindi essere venduto facendolo percepire con un valore aggiunto fuori dal comune, o tramite lavaggi del cervello come certe aziende di shopping e caffè ai funghi e beveroni vari salutistici miracolosi

-il reclutamento di altre persone che comprano pacchetti vari di ingresso rende di più rispetto alle vendite, parliamo quindi di un’azienda che ha un prodotto da vendere tramite un sistema di rete o una rete per pescare persone secondo la logica ponziana?

-i benefici per i clienti o la resa se si parla di investimenti vari dalle
materie prime alle criptovalute sono trascurabili o soggetti a condizioni per il prelievo come l’attesa di un determinato periodo di tempo

-ci sono troppe complicazioni, mille modi per guadagnare con le loro regole, schemi da completare, punti da ottenere oppure obiettivi da raggiungere per poter usufruire dei bonus proposti, è mai possibile avere semplicemente delle provvigioni per quello che si riesce a proporre nel caso siano prodotti validi?

Detto questo, se esiste un network con tutte le carte in regola sarò felice di valutarlo e proporlo, nell’attesa consiglierò sempre LBI che a quanto pare anche se segue lo stesso modello di distribuzione non posso classificarlo come network, dato che sembra essere una soluzione dove non è possibile perdere denaro, nemmeno per iniziare.

Fatemi sapere nei commenti qui sotto o per messaggio privato le vostre esperienze, voi consigliereste un network dove voi per primi non guadagnate nella speranza che si iscriva qualcuno?

[HYIP, l’investimento moderno… sempre se l’azienda non chiude stanotte finchè dormi]

High yeld investment program, HYIP, ma cosa sono realmente?

In questi ultimi tempi vedo sempre più spesso spuntare queste nuove aziende che promettono miracoli, come dice il nome si tratta di programmi di investimento che renderebbero cifre astronomiche, addirittura si parla di rendite orarie o giornaliere che possono superare il 10%, ma è mai possibile una cosa del genere?

Nella realtà si tratta nella maggior parte di schemi ponzi che come sappiamo hanno una durata limitata nel tempo, direttamente proporzionale alla rendita promessa e alla loro capacità di assorbire nuovi ignari o meno “clienti”.
Ho testato personalmente qualcuna di queste proposte e devo dire che esiste veramente anche qua un mondo che gira attorno a questo concetto dell’alta resa, vediamone un po’ i protagonisti principali.

Gli ideatori: ovvero quelle persone che hanno pensato di guadagnarsi qualche milioncino, finchè dura.

I primi clienti: ovvero quelli che senza saperlo guadagnano anche belle cifre, sempre se si ricordano di prelevarle prima che la hyip chiuda.

Gli speculatori: ovvero chi intenzionalmente partecipa a diversi programmi, consapevole dei rischi, solitamente riescono anche a guadagnare da questo tipo di attività.

Gli ultimi clienti: ovvero chi entra nelle ultime fasi di vita del programma, quasi sicuramente verseranno del denaro che non riusciranno a riavere indietro.

Le fasi di una hyip sono principalmente il lancio, la crescita e solitamente a partire da qualche settimana dopo l’apertura la fase finale di decadenza, quando non è più possibile ritirare sotto nessuna forma nemmeno i depositi che nel frattempo hanno usato per pagare i primi entrati, in contemporanea alla scomparsa del sito internet e all’impossibilità di raggiungere in alcun modo gli autori del grande progetto.

Sebbene sia lodevole l’idea di poter offrire alti rendimenti ed utilizzare mezzi di pagamento come ad esempio gli affermati e sempre più diffusi bitcoin, occorre sempre considerare che esistono dei limiti tecnici a quanto è possibile produrre in modo sostenibile ad esempio col trading, non di certo percentuali a due cifre giornaliere come millantano spesso queste aziende, lo stesso vale per tutte le altre forme di investimento che si tratti di pennystock oppure materie prime.

Hai bisogno di interessi? libretto postale: 0.3% all’anno, fondi assicurativi: 7% annuo, conti gestiti:15% ogni 12 mesi, aggressività nel forex: 200% ogni 365 giorni.

Ci sono cose che non possono rendere subito, per tutto il resto c’è hyip.

>> COSA BOLLE IN PENTOLA <<

Dopo avervi mostrato qualche immagine nei mesi scorsi, avrete certamente capito che qualcosa di nuovo stavamo sperimentando, ebbene, abbiamo trovato ed instaurato un ottimo rapporto con un’azienda che si occupa di farci guadagnare e parecchio, la LBI che riesce anche con piccole cifre(a partire da poche centinaia di euro), a darci quello che le banche oggigiorno non riescono più, e cosa ben più importante, con maggiore sicurezza. So che adesso siete interessati a conoscere e magari anche a provare di persona, non darò referral link o cose simili, qui però potete trovare il loro documento in italiano con tutte le cose da conoscere per iniziare: http://www.forexlbi.com/wp-conte…/…/2017/01/Trust-LBI_sl.pdf

p.s. non spaventatevi se il loro sito si presenta in inglese, chat e supporto vi possono aiutare in perfetto italiano, e potete chiedere come sempre anche a noi per messaggio oppure utilizzare i nostri servizi di assistenza